martedì 19 maggio 2015

Renzi - Abolizione dei vitalizi per i parlamentari condannati - FALSITA'

In questi giorni avrete sicuramente letto sui giornali o visto in televisione che la Camera dei Deputati e il Senato hanno approvato una legge, attraverso la quale sarà possibile abolire i vitalizi  ai parlamentari condannati in via definitiva.  Certamente e giustamente, dopo aver saputo di questa “truffa”, scusate volevo dire “furbata” (è più forte di me, non riesco a chiamarla più di una volta con il suo nome), vi sarete lasciati strappare un sorriso o, quanto meno, avrete pensato che finalmente qualcosa di onesto è stato fatto … Dopotutto, chi mai oserebbe pensare la presenza di un inghippo anche qui? Mi spiace deludervi, ma, purtroppo, vi è un sottilissimo espediente: infatti, coloro i quali sono stati condannati  per finanziamento illecito e per abuso d’ufficio, i criminali (parlamentari s’intende) che dovrebbero scontare una pena inferiore ai due anni e  gli onorevoli riabilitati, non sono inclusi nella categoria di “ex-privilegiati”, ai quali verrà tolto il vitalizio.
 Insomma, Renzuccio è riuscito, per l’ennesima volta, ad ottenere ciò che si era prefissato, ovvero, giacché il suo consenso sta calando vertiginosamente e, poiché fra qualche giorno vi saranno le elezioni regionali, mostrare (fingendo) al popolo italiano di esser disposto anche  a sacrificare  parte della spesa politica. Citiamo di seguito due dei tanti abietti politicanti che continueranno a percepire dallo Stato, cioè da noi, il vitalizio, nonostante siano condannati da tempo:
-Gianni De Michelis condannato per patteggiamento con tangenti, ma continuerà a ricevere un assegno statale superiore ai 5000 euro fino alla fine dei suoi giorni;
- Arnaldo Forlani condannato per finanziamento illecito, ma fino al suo ultimo respiro riceverà dallo Stato circa 5600 euro al mese (è avanti con l’età, quindi non si sa mai che riesca a porre fine a questo scempio rapidamente);
La straordinaria assurdità di queste rendite è la loro reversibilità, di conseguenza le riceveranno sia le loro mogli sia i loro eredi …  Direi che i tagli alla classe politica non rientrano tra i progetti del presidente del consiglio italiano, il quale, ricordiamolo, non è stato democraticamente eletto.

Vi chiedo, per il vostro bene, ma soprattutto per il bene della collettività, o miei ventiquattro lettori, di andare oltre la propaganda; dovete pensare l’impensabile e rammentate che perché una legge sia positiva e onesta non basti che abbia un titolo intrigante, puro e affascinante.


                                                                                                           Lorenzo De Vita
     
       

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